Taqa, Morocco

Taqa Morocco, il mercato scommette sulla transizione energetica del Regno: il titolo resta sotto i riflettori a Casablanca

14.02.2026 - 17:07:09

Taqa Morocco (TMA) consolida il rimbalzo a Casablanca dopo le ultime trimestrali e le indicazioni sul piano di transizione energetica. Analisti prudentemente positivi, ma con forte attenzione a regolazione e prezzi del carbone.

Taqa Morocco, principale produttore indipendente di elettricità quotato alla Borsa di Casablanca con il ticker TMA, continua a catalizzare l’attenzione degli investitori locali e internazionali. In un mercato azionario marocchino che mostra segnali di selettività crescente, il titolo viene trattato come proxy sia della crescita dei consumi energetici del Regno sia del complesso percorso di transizione verso un mix più verde. Il sentiment di breve periodo resta costruttivo ma non euforico: il mercato sta cercando di prezzare in modo equilibrato la solida generazione di cassa dell’attività termoelettrica a carbone e, allo stesso tempo, le incertezze legate alla futura traiettoria regolatoria e ai progetti di riconversione.

Secondo i dati in tempo reale rilevati tramite il portale ufficiale della Borsa di Casablanca e incrociati con fornitori internazionali come Refinitiv e Investing.com, l’azione Taqa Morocco (TMA, ISIN MA0000012221) quota intorno a 1.110 dirham marocchini per azione, con un lieve progresso rispetto alla chiusura precedente. I dati di prezzo utilizzati fanno riferimento alle ultime contrattazioni disponibili nella seduta odierna, in orario di mercato aperto, mentre nei momenti in cui gli scambi risultano sospesi il riferimento resta l’ultimo prezzo ufficiale di chiusura. Il quadro di brevissimo periodo, osservando l’andamento degli ultimi cinque giorni di scambi, evidenzia un trend moderatamente rialzista, con il titolo che ha recuperato parte delle pressioni ribassiste delle settimane precedenti, sostenuto da volumi in progressivo rafforzamento e da un flusso di notizie prevalentemente favorevole.

Notizie Recenti e Scenario Attuale

Nel corso di questa settimana, il mercato ha reagito in modo ordinato alla più recente comunicazione di risultati trimestrali di Taqa Morocco, che ha confermato la resilienza del modello di business basato sull’ampio complesso termoelettrico di Jorf Lasfar e su contratti di off-take di lungo termine con l’Office National de l’Électricité et de l’Eau Potable (ONEE). La società ha riportato un fatturato in crescita, sostenuto da una maggiore disponibilità degli impianti e da una buona performance operativa, pur all’interno di un contesto di costi energetici globali ancora volatile. La marginalità operativa ha beneficiato di un’elevata efficienza degli asset, mentre gli oneri finanziari restano sotto controllo grazie a una struttura del debito stabile.

Di recente, l’attenzione si è concentrata anche sulle indicazioni della società in merito alla propria traiettoria nella transizione energetica del Regno. Il governo marocchino ha ribadito l’obiettivo di incrementare significativamente la quota di energie rinnovabili nel mix elettrico nazionale nei prossimi anni, e Taqa Morocco è chiamata a giocare un ruolo chiave in questa evoluzione. Il management ha rafforzato il messaggio sulla volontà di accelerare su progetti di diversificazione, valutando soluzioni che spaziano dal repowering e dall’eventuale conversione degli impianti esistenti a tecnologie meno emissive, fino allo sviluppo di nuovi asset rinnovabili in partnership con l’azionista di controllo Abu Dhabi National Energy Company (TAQA) e altri attori internazionali.

Un ulteriore catalizzatore informativo, emerso nelle ultime sedute, riguarda le discussioni sulle prospettive di revisione del quadro regolatorio e tariffario nel settore elettrico marocchino. Sebbene non vi siano ancora decisioni definitive, alcune indiscrezioni di stampa economica locale segnalano che il Ministero dell’Energia e l’ONEE stanno lavorando su scenari che includono una maggiore integrazione delle rinnovabili e, nel medio termine, una possibile ridefinizione dei meccanismi contrattuali con i produttori indipendenti. Per Taqa Morocco, la posta in gioco è rilevante: una revisione ben calibrata potrebbe aprire spazi per nuovi investimenti e per una remunerazione adeguata del capitale impiegato nei progetti green; al contrario, un approccio eccessivamente restrittivo potrebbe comprimere la visibilità sui flussi di cassa futuri. Al momento, il mercato sembra prezzare uno scenario intermedio, con una regolazione che spinge sulla transizione ma mantiene un perimetro prevedibile per gli operatori consolidati.

Il Giudizio degli Analisti e Target Price

Sul fronte del giudizio degli analisti, le più recenti note di ricerca internazionali e locali mostrano un orientamento tendenzialmente positivo, seppure con un grado di prudenza legato alla natura capital-intensive del business e alla dipendenza dalle decisioni politiche in materia energetica. Secondo i dati raccolti da piattaforme come Refinitiv Eikon e Investing.com, nonché da report diffusi da case d’investimento attive sui mercati MENA, il consenso prevalente su Taqa Morocco si colloca nell’area "Accumulate" / "Buy", con pochissimi giudizi esplicitamente negativi e una quota non trascurabile di raccomandazioni "Hold" da parte degli analisti più cauti.

In particolare, una primaria banca d’affari internazionale con copertura sul Nord Africa ha confermato di recente una raccomandazione di acquisto, evidenziando come il titolo tratti a un multiplo di utile e di EV/EBITDA inferiore rispetto a un paniere di utility regionali comparabili, a fronte però di un profilo di rischio regolatorio più accentuato e di una maggiore esposizione a impianti termici a carbone. Il Target Price indicato da questo operatore, espresso in dirham marocchini, implica un potenziale upside a doppia cifra rispetto ai livelli correnti di borsa, condizionato all’implementazione graduale di progetti di riconversione e a una disciplina finanziaria rigorosa.

Anche alcune banche locali marocchine e broker specializzati sui listini di Casablanca hanno aggiornato le proprie valutazioni nelle ultime settimane, in seguito alla pubblicazione dei risultati e alle nuove guidance sul capex. In diversi casi, le raccomandazioni si attestano su un profilo "Hold" o "Accumulate", con Target Price concentrati in un corridoio relativamente ristretto poco sopra le quotazioni attuali, a segnalare che, secondo questi analisti, gran parte della solidità del business tradizionale è già incorporata nei prezzi. I report sottolineano inoltre come la visibilità sugli utili dei prossimi esercizi sia buona grazie ai contratti di lungo termine, ma che la vera leva di rivalutazione significativa del titolo risiede nel successo dei progetti di transizione energetica e nella capacità del management di negoziare condizioni regolatorie favorevoli.

Un elemento comune nelle analisi più approfondite è l’attenzione alla politica di dividendo. Taqa Morocco è storicamente percepita come titolo a vocazione difensiva e da rendimento, e diversi analisti si aspettano il mantenimento di una distribuzione di utili attrattiva, compatibile con la generazione di cassa degli impianti esistenti. Tuttavia, viene messo in guardia sul fatto che la fase di investimento nella riconversione green potrebbe richiedere, nel tempo, un riequilibrio fra payout agli azionisti e fabbisogni di capitale per nuovi progetti. In questo quadro, le case d’investimento raccomandano agli investitori istituzionali di monitorare con attenzione ogni aggiornamento del capital allocation framework aziendale.

Prospettive Future e Strategia Aziendale

Guardando ai prossimi mesi, la narrativa di mercato su Taqa Morocco ruota attorno a tre assi principali: stabilità operativa e finanziaria degli impianti termoelettrici, traiettoria della regolazione e velocità della transizione energetica. Il primo asse, quello operativo, appare al momento solido. Gli impianti di Jorf Lasfar continuano a rappresentare una porzione rilevante della capacità di generazione elettrica del Paese, con tassi di disponibilità elevati e un know-how industriale consolidato. Ciò fornisce un floor importante alla visibilità sui ricavi, purché non intervengano shock normativi improvvisi sui contratti esistenti.

Il secondo asse, quello regolatorio, costituisce al contempo il principale fattore di rischio e di potenziale rivalutazione. La strategia energetica del Marocco è orientata a ridurre la dipendenza dal carbone importato e a incrementare massicciamente la quota di rinnovabili, in particolare solare ed eolico, con prospettive anche sul fronte dell’idrogeno verde. In questo contesto, Taqa Morocco può posizionarsi come partner industriale di riferimento per l’implementazione di grandi progetti, capitalizzando sull’appartenenza al gruppo TAQA di Abu Dhabi e su un accesso privilegiato a finanziamenti internazionali, inclusi eventuali strumenti legati alla finanza sostenibile. Tuttavia, la transizione richiederà inevitabilmente un’attenta gestione degli impatti sul parco esistente a carbone, con possibili interventi di retrofit, co-firing con combustibili meno emissivi e, nel lungo periodo, valutazioni sulla sostituzione di capacità.

Il terzo asse riguarda la strategia di crescita e di diversificazione. Il management ha già segnalato la volontà di espandersi oltre il perimetro degli impianti termici tradizionali, valutando nuove iniziative nelle rinnovabili onshore e, potenzialmente, in progetti ibridi che combinino generazione verde e sistemi di accumulo. In parallelo, non viene esclusa la possibilità di cogliere opportunità di sviluppo in altri segmenti della catena del valore energetica, inclusi servizi ancillari alla rete e soluzioni per clienti industriali. Per gli investitori, questo si traduce in uno scenario a doppio binario: da un lato, una base di business relativamente prevedibile e generatrice di cassa; dall’altro, una pipeline di progetti che potrebbe incrementare il profilo di crescita ma anche la complessità esecutiva e i fabbisogni di capitale.

In termini di posizionamento di portafoglio, molti gestori che guardano al mercato marocchino considerano Taqa Morocco come un titolo core per l’esposizione al tema infrastrutturale ed energetico del Paese, con un beta moderato rispetto all’indice di riferimento e una correlazione significativa con le aspettative macroeconomiche interne. Per i prossimi trimestri, il focus sarà su alcuni snodi chiave: gli aggiornamenti sul dialogo con le autorità in merito ai contratti e al quadro regolatorio; i dettagli esecutivi sui progetti di transizione, compresi costi, tempistiche e struttura di finanziamento; l’evoluzione del prezzo internazionale del carbone e dei combustibili alternativi, che incide indirettamente sui margini, anche se parzialmente mediata dai meccanismi contrattuali in essere.

Alla luce di questi elementi, il profilo rischio-rendimento del titolo appare oggi bilanciato: la solidità operativa e la natura infrastrutturale del business limitano lo scenario di downside in assenza di shock regolatori, mentre l’upside più significativo dipende dalla capacità della società di trasformarsi in piattaforma integrata della transizione energetica marocchina. Per gli investitori con orizzonte di medio-lungo termine, Taqa Morocco può continuare a rappresentare una scommessa selettiva sull’evoluzione del settore power nel Regno, con un occhio rigoroso alla governance, alla disciplina sul capitale e alla coerenza fra obiettivi ESG dichiarati e percorso industriale effettivamente intrapreso.

@ ad-hoc-news.de

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